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Avatar_20160325232234.jpg   NUOVE RACCOMANDAZIONI SULLA VITAMINA D FAVORISCONO CARENZE NUTRIZIONALI E PROTEGGONO L'INDUSTRIA DEL CANCRO
(VITILIGINE > Nuove scoperte scientifiche)
tempista
Traduzione dell'articolo New vitamin D recommendations promote nutritional deficiency, protect cancer industry pubblicato il 2 dicembre 2010 da Mike Adams sul sito naturalnews.com.

Pochi giorni fa, l'Institute of Medicine (IOM) è finalmente riuscito ad ammettere che le persone hanno bisogno di più vitamina D. Ma l'aumento dell'assunzione giornaliera raccomandata da 200 UI a 600 UI, lascia la maggior parte delle persone ancora gravemente carenti di vitamina D, e una marea di ricerche scientifiche emerse nel corso degli ultimi quattro anni rivela che la carenza di vitamina D provoca cancro, osteoporosi, depressione, diabete, malattie cardiache e disturbi renali.

In altre parole, la carenza di vitamina D è la base della macchina del profitto dell'industria farmaceutica. La maggior parte dei soldi, moltissimi soldi, che l'industria del cancro e le case farmaceutiche accumulano, provengono da pazienti che hanno serie carenze di vitamina D.

Il Council for Responsible Nutrition (CRN), associazione leader nell'industria degli integratori alimentari, ha definito le nuove raccomandazioni riguardo la vitamina D "un piccolo passo nella giusta direzione, che però viene meno dall'approfondire davvero le innumerevoli ricerche che costantemente sostengono la necessità di aumentare significativamente i livelli di vitamina D".

Secondo studi scientifici, il 70 per cento dei bianchi e il 97 per cento degli afro-americani attualmente ha carenza di vitamina D, con conseguenti tassi scandalosamente più elevati di cancro tra i neri rispetto ai bianchi. Lo IOM stranamente sostiene che tali carenze non esistono.

I professionisti della salute bene informati nel campo della nutrizione, speravano che lo IOM suggerisse un aumento del fabbisogno giornaliero di vitamina D che effettivamente aiuterebbe a prevenire il cancro: da 2000 UI al giorno, fino a raggiungere 4000 UI al giorno. La maggior parte dei nutrizionisti informati consigliano da 2000 UI a 4000 UI al giorno per gli adulti. Le ricerche sulla connessione tra cancro e vitamina D parlano chiaro: la vitamina D previene il 77 per cento dei tumori.

Ma proprio per questo l'Institute of Medicine non può assolutamente permettere che il popolo americano assuma più vitamina D - fare del bene alla gente equivale a distruggere il modello di business principale dell'industria farmaceutica!

Il Governo mette in guardia la gente dall'assumere troppa vitamina D.
E così, anche se malvolentieri, la dose giornaliera consigliata è stata regolata al livello di 600 UI (800 per gli anziani), l'Institute of Medicine ha emesso un avviso ridicolo sul sovradosaggio di vitamina D. (Si considera una "mega-dose" 4000 UI).

I media, prendendo la palla al balzo, hanno segnalato che 10.000 UI causano danni ai reni. Tuttavia, i medici che si occupano di carenza di vitamina D, prescrivono di routine 50.000 UI al giorno per aiutare i pazienti a recuperare e ripristinare i corretti livelli di vitamina D. (Tale quantità è sicura solo per le persone che ne hanno una grave carenza. NaturalNews ne conviene che non è una dose sicura per chi ha già un livello sufficiente di vitamina D nel proprio corpo.)

Il dottor Michael Holick, esperto di vitamina D sistematicamente attaccato dalla medicina convenzionale per il suo voler educare la gente sulla vitamina D, ne prende 3.000 UI al giorno. » protagonista di un servizio speciale per NaturalNews ''Il potere curativo della luce solare e della vitamina D'' che può essere scaricato gratuitamente all'indirizzo: http://www.naturalnews.com/rr-sunlight.html.

600 UI è una quantità penosa che garantisce la continuità dell'epidemia di carenza da vitamina D in America. "E' una delusione incredibile", ha detto il dottor Cedric Garland, un ricercatore di alto livello che studia la capacità della vitamina D di prevenire il cancro.

Una cospirazione di massa sulla carenza di vitamina D tra Big Pharma, Big Government e i media principali?
La verità in tutta questa storia è che c'è una enorme cospirazione per mantenere il popolo americano carente di vitamina D il più a lungo possibile [non solo quello americano - N.d.T.]. Questo complotto è realizzato attraverso l'uso di menzogne come questa balla pubblicata da CBS News pochi giorni fa: "Anche se alcune persone hanno veramente una carenza di vitamina D, la persona media ne ha già abbastanza in circolo nel sangue. Perché la vitamina D la otteniamo dall'esposizione al sole, e molte persone assumono già multivitaminici o altri integratori alimentari contenenti vitamina D. "

Questa è, ovviamente, una menzogna sfacciata. La maggior parte delle persone non prende integratori di vitamina D, e pochi su tutti prendono abbastanza luce solare. Le carenze più gravi, naturalmente, le hanno quelli con la pelle scura come gli afro-americani e, in una certa misura, latinoamericani e asiatici, che soffrono di cancro, diabete e altre malattie in percentuali altissime.

Che i media mainstream (e l'intera comunità medica), mentano alle persone di colore circa la carenza di vitamina D non è una sorpresa: furono i neri ad essere abitualmente scelti per gli 'esperhttp://www.naturalnews.com/019189.htmlimenti medici' di Big Pharma durante tutta la sua storia scellerata. (vedi http://www.naturalnews.com/019189.html).

E adesso l'esperimento lo si fa su tutti gli americani! L'Institute of Medicine, Big Pharma e la FDA stanno eseguendo un imponente esperimento intitolato "Cosa succede se manteniamo tutti gli americani, ma soprattutto i neri, carenti di vitamina D?"

Se si hanno dubbi sulla veridicità di tale affermazione, si consideri il fatto storico che il governo degli Stati Uniti ha complottato con il National Institute of Health, per utilizzare i guatemaltechi come cavie umane in esperimenti medici segreti, per i quali il presidente Obama è stato recentemente costretto a chiedere scusa!

Quelli con la pelle scura hanno di gran lunga più probabilità di avere carenza di vitamina D perché la pigmentazione della pelle scura blocca la luce ultravioletta che genera vitamina D nella pelle. Guarda il video per una spiegazione completa.

L'Insitute of Medicine ha spudoratamente mentito riguardo gli effetti della vitamina D nella prevenzione del cancro, dichiarando sul suo sito, "Lo IOM ritiene che le prove riscontrano un ruolo della vitamina D e del calcio nella salute delle ossa, ma non per altre condizioni di salute. Inoltre, emergono prove ad indicare che assumere troppo di questi nutrienti può essere dannoso, sfidando il concetto che 'di più è meglio' ".

In altre parole, lo IOM vuole farci credere che "di più NON è meglio" quando si tratta di vitamina D, anche se la maggior parte delle persone ne è terribilmente carente. Questo è un modo subdolo per dire alla gente di evitare di assumere più vitamina D e, quindi, di restare carente di vitamina D, che significa tenere la gente intrappolata nella malattia che genera enormi profitti per l'industria farmaceutica.

Il complotto della vitamina D è reale. Il governo, Big Pharma e alcuni elementi dei media, stanno tramando tutti insieme per intrappolare la popolazione americana in uno stato permanente di deficienza da vitamina D. Ma questa cospirazione fallirà perché la scienza nutrizionale sulla vitamina D non potrà essere repressa ancora per molto. Soprattutto se la gente si informa da sola sulle questioni nutrizionali leggendo siti come questo.

La vitamina D è la sostanza che potrebbe far crollare l'industria del cancro e distruggere Big Pharma. Ecco perché è necessario apprendere informazioni al riguardo e assicurarsi che i livelli di vitamina D siano abbastanza alti da prevenire le malattie degenerative.

Per la cronaca, non vendo integratori di vitamina D di alcun genere, né guadagno su tangenti o commissioni di alcun genere da aziende di integratori di vitamina D.

Fonte: link
(giovedž 24 maggio 2012 alle ore 15:05)


Immagine non disponibile.
echismas
Secondo me è ottima ma non da sola, io la prendo insieme al magnesio supremo e l'accoppiata è ottima
(sabato 26 maggio 2012 alle ore 00:02)
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dolcissima
Echismas prendi la vitamina d dietro prescrizione medica?
(venerdž 1 giugno 2012 alle ore 08:23)
Immagine non disponibile.
echismas
Si, la Dbase gocce ma, la preiscrizione me la da il mio Medico di base, non il dermatologo non la prendo direttamente per la Vitiligine ma in generale per mia scelta, comunque tra vitamina D, calcio preso negli alimenti e Magnesio supremo mai avuto problemi di eccesso di calcio, calcoli ecc.
(venerdž 1 giugno 2012 alle ore 14:41)
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tempista


N.b. se non vedi il Video clicca qui: VIDEO
(giovedž 7 giugno 2012 alle ore 14:29)
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tempista
Tratto da "Mangia che ti passa" di Filippo Ongaro:

..."Il dottor Holick, uno dei massimi esperti mondiali di vitamina D che ho avuto il piacere di conoscere negli USA, suggerisce che ciascuno di noi necessita di almeno 1.000 UI al giorno di tale vitamina (in caso di grave carenza possono essere necessarie anche fino a 8.000 UI) e consiglia di esporsi per 10-15 minuti al sole 3-4 volte alla settimana (braccia e gambe). Nei mesi invernali va assunto un integratore di vitamina D quotidianamente, a dosaggi maggiori rispetto a quelli di solito consigliati. Il dottor Holick sostiene che le conseguenze della carenza di vitamina D sono molto subdole e per questo passano in genere inosservate per molti anni. Ancora oggi, nonostante la mole di ricerche pubblicate, la carenza di vitamina D non figura tra i fattori di rischio né per le malattie oncologiche né per quelle cardiovascolari.

Ma i dati sono molti. Per esempio, nell'emisfero settentrionale l'incidenza della carenza di vitamina D è estremamente più alta e così l'incidenza di malattie cardiovascolari e tumorali. Il National Registry of Myocardial Infarction, un database americano di oltre 259.000 casi di infarto, indica come essi aumentino del 53 % nei mesi invernali rispetto a quelli estivi. Un recente studio italiano ha messo in relazione la carenza di vitamina D con la presenza di placche aterosclerotiche nella carotide. Si è visto anche che i diabetici hanno una probabilità doppia rispetto ai non diabetici di essere carenti in vitamina D.

Come dicevamo, la vitamina D gioca un ruolo di estrema importanza anche nella prevenzione oncologica. Numerose ricerche indicano come i suoi effetti cancro-protettivi si estendano ad almeno 17 tipi di tumore, tra cui il tumore del colon, del seno, della prostata, dell'ovaio, dell'esofago, del rene e della vescica. Alcune ricerche indicano addirittura un possibile effetto curativo nelle persone affette da tumore. Quest'azione antitumorale si esercita tramite vari meccanismi, tra cui la regolazione della differenziazione cellulare e dell'apoptosi (morte cellulare programmata). Nel caso del tumore del colon-retto, per esempio, coloro che hanno un livello di vitamina D nel sangue pari ad almeno 33 ng/ml o che ne assumono 1.000 UI al giorno hanno un rischio del 50% più basso di sviluppare il tumore. La vitamina D sembra essere anche una terapia promettente per il tumore della prostata. Alcuni dati sperimentali indicano come essa promuova la differenziazione e inibisca la proliferazione, l'invasività e la capacità di generare metastasi delle cellule tumorali. Altri studi indicano un allungamento del 75 % del tempo di raddoppio del PSA, un marker della velocità di sviluppo del tumore prostatico.

Anche l'incidenza del tumore del seno risulta più bassa nelle donne con livelli ematici maggiori di vitamina D. » stato parimenti osservato un allungamento della sopravvivenza in soggetti affetti da cancro polmonare con valori di vitamina D nel range ottimale.

La vitamina D sembra anche ridurre il rischio di sviluppare la sclerosi multipla, una grave malattia neurodegenerativa di origine immunitaria e infiammatoria. Questa malattia infatti colpisce raramente le popolazioni che si espongono molto al sole o che assumono grandi quantità di pesce soprattutto nei primi 15 anni di età. Infine la vitamina D ha un'azione di protezione nei confronti del diabete di tipo 1.

Non c'è dubbio che la carenza di vitamina D abbia assunto proporzioni epidemiche e che le quantità da assumere tradizionalmente consigliate siano del tutto insufficienti a fornire i livelli ottimali oggi necessari. Sempre più studi mettono in evidenza come la maggior parte delle persone abbia livelli ematici di vitamina D inferiori ai 30 ng/ml, un livello assolutamente inadeguato. Anche molti di coloro che assumono un multivitaminico o vitamina D a dosaggio basso presentano livelli insufficienti. Molto di rado si riscontrano concentrazioni superiori ai 50 ng/ml, considerate idonee per una completa protezione. Sembra quindi che la maggior parte di noi richieda l'assunzione di molta vitamina D, probabilmente intorno alle 2.000-4.000 UI.

Secondo il dottor John Cannell del Vitamin D Council (un'organizzazione no-profit il cui scopo è sensibilizzare il pubblico sulla carenza di vitamina D), per la maggior parte di noi sono necessarie 5.000 UI al giorno per arrivare al valore ottimale di 50 ng/ml. Il modo migliore per sapere quanta vitamina D è necessario integrare è ovviamente misurare quanta ne abbiamo nell'organismo, cosa che si può fare in modo molto semplice con uno specifico esame del sangue.

Un altro problema è l'inibizione della vitamina D da parte della vitamina A. In molti multivitaminici in commercio viene utilizzato, invece del betacarotene naturale, vitamina A preformata a dosaggi piuttosto elevati. Questa è in grado di inibire l'azione della vitamina D, che invece nei multivitaminici classici è presente in genere in dosaggi scarsi (400-500 UI al massimo).

Somministrare vitamina D a dosaggi adeguati alla maggior parte delle persone (dopo averne debitamente testato i livelli e aver escluso la presenza di elevati quantitativi di calcio) potrebbe essere la più potente singola prescrizione nutrigenomica di tipo preventivo. Lascia perplessi che se ne parli così poco e soprattutto che dosare la vitamina D nel sangue sia una procedura così raramente svolta. Anzi, per lo meno in Italia, si sente spesso dire che la vitamina D è tossica.

Visto che livelli insufficienti di vitamina D sono legati a un maggior rischio di un numero enorme di malattie, sembra assurdo non considerarla elemento centrale in una strategia preventiva. Ma la vitamina D è anche molto utile per problemi meno gravi e tuttavia molto fastidiosi. » proprio la carenza di vitamina D, per esempio, che ci fa prendere così spesso il raffreddore e l'influenza durante l'inverno. Molti studi hanno dimostrato che anche nei bambini la somministrazione di vitamina D riduce drasticamente l'incidenza di raffreddore, tosse, influenza e complicanze respiratorie."...
(giovedž 26 luglio 2012 alle ore 13:06)
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