Discussione
Immagine non disponibile.   VACCINAZIONI COSA NE PENSATE?
(VITILIGINE > Medicinali/Integratori/Alimentazione)
dolcissima
La maggior parte dei patogeni entrano nel corpo attraverso le mucose del naso, bocca, sistema polmonare o apparato digerente: non attraverso una iniezione.Potrebbe essere una delle cause scatenanti di malattie immunitarie?
(sabato 26 maggio 2012 alle ore 07:16)


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laura
Io penso che il vaccino possa scatenare una risposta immunitaria e quindi il riacutizzarsi della malattia, per questo motivo, da quando mia figlia si è ammalata, cioè 4 anni, non le ho fatto piu somministrare alcun vaccino.
(lunedì 18 giugno 2012 alle ore 09:25)
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tempista
Ciao Laura,
la penso esattamente come te e ti assicuro che la mia scelta è documentata, ragionata e discussa con Medici che agiscono secondo esperienza e non secondo letteratura. Per mia figlia ho scelto la NON VACCINAZIONE, se non per il primo ciclo a 3 mesi, perché mi sono "svegliato tardi"... Ho incontrato qualche problema con la Pediatra e con mia Moglie ma, alla fine la cultura della logica, ha vinto sulla disinformazione sistemica largamente voluta. In ogni modo, dopo una settimana dal primo ciclo vaccinale Martina ha manifestato la pitiriasi alba, per carità, magari la cosa è indipendente però... In ogni modo, non ci dimentichiamo che anche una Varicella presa in maniera canonica può fare danni e/o peggiorare le cose.
(lunedì 18 giugno 2012 alle ore 10:53)
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dolcissima
sono dell'idea che la vaccinazione non obbligatoria (quella per la meningite)fatta solo ad uno dei miei figli sia stata una delle cause scatenanti della vitiligine perchè ha abbassato le difese immunitarie....
(lunedì 18 giugno 2012 alle ore 19:42)
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chirie
Anche a mia figlia la vitiligine si è manifestata a 4 anni e da allora ho sospeso tutte le vaccinazioni. Tra un po' avrà da rifare quelle obbligatorie. Vorrei chiedere a tempista come si è regolato per le vaccinazioni obbligatorie. Non hai fatto nemmeno quelle?
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 09:06)
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girasole
Ciao a tutti. Posso confermare che anche mio figlo ha fatto la vaccinazione (quella per la meningite) e poi gli è venuta la vitiligine.................porcamiseria......se fosse quello il motivo scatenante...............!!!!!!!!!!!!
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 10:05)
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tempista
Ciao Chirie,
posso affermare quasi con certezza che di vaccinazioni obbligatorie ormai non esistano più, o forse non sono mai esistite?

Il discorso è questo: quando mi presentai all'Asl con Martina e mia Moglie per sottoporla ai richiami del primo ciclo, mia Moglie voleva farglieli fare. Io invece, manifestai la mia contrarietà al Medico e mia moglie concluse, rivolgendosi al Pediatra: Dottore lei che dice? Il Medico disse: "il la penso come suo Marito", a quel punto mia Moglie gli chiese cosa sarebbe successo ed il Medico disse: "nulla, però mi dovete fare una liberatoria"... A quel punto firmai un foglio dove dichiaravo "di prendermi la responsabilità di mia Figlia", dopo la firma abbiamo sorriso tutti per l'illogicità della dichiarazione. Ti dirò di più, io ho una amico rappresentante di prodotti biologici che prima di me, ha combattuto per la questione ricevendo convocazioni su convocazioni dall'Asl fino ad essere contattato dal Direttore stesso dell'Asl Locale. All'incontro, il Dirigente si era imposto ma, il mio amico gli ha detto: "se mi mette per iscritto che garantisce l'essenza di effetti collaterali, io vaccino mio figlio", sai come è finita? Suo figlio non ha fatto vaccini e non gli hanno più rotto le scatole: "CAPISCI A ME!"

A mia figlia ho fatto fare i seguenti vaccini (senza nessun richiamo):
Difterite;
Tetano;
Pertosse acellulare;
Epatite B;
Haemophilus;
Influenza e b;
Antipolio.

Non ha fatto e non farà mai (quando potrà decidere, se vorrà, li farà...):
Morbillo;
Parotite;
Rosolia;
Varicella (avuta in maniera canonica 30 giorni fa);
Richiami: antipolio;
Meningococco C;
Pneumococco.

Purtroppo ho dormito sulla questione, se mi fossi svegliato prima non gliene avrei fatti fare neanche uno.
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 11:53)
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laura
Buongiorno a tutti voi, forse mi sono spiegata male mia figlia di 15 anni ha la vitiligine da 4 anni quindi aveva 11 anni, fino ad allora purtroppo, non sapendo, le ho fatto somministrare tutti i vaccini sia obbligatori (anche se non lo sono più) sia facoltativi. Non avrei nulla contro i vaccini, ma ritengo nella mia ignoranza, non essendo un medico, che chi è predisposto a sviluppare malattie autoimmuni, come la vitiligine, debba evitare di stimolare il sistema immunitario che è iperattivo.
Quando è arrivato l'avviso per il richiamo a novembre ho chiesto alla dermatologa e lei stessa non ha saputo cosa dirmi,non se l'è sentita di escludere il pericolo di un riacutizzarsi della malattia.
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 14:38)
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dalmata
ma non esageriamo, ho 26anni e ho iniziato a riscontrare le prime macchie a 16 anni!la maggior parte di quelli che ne soffrono tendono a svilupparla in questa fascia di età (14-18) quindi molto dopo rispetto alle vaccinazioni!Conosco persone che hanno visto comparire le prime macchie a 40/50 anni...la verità è che non se ne sa molto!non capisco a cosa serva non vaccinare i bambini?! molto probabilmente beccheranno (come è capitato a me da piccolo) varicella rosolia, orecchioni e influenze stagionali scatenando ugualmente varie reazioni immunitarie! se poi dovesse essere davvero questa la causa cosa si fà? ci si chiude in una camera sterile per evitare che il sistema immunitario venga sollecitato...? io non credo che siano le vaccinazioni il problema...e mi sono rotto di sentire parlare di stress, ansia ecc ecc come se un ragazzo o un bimbo possa essere particolarmente stressato rispetto agli altri!nuovi studi scientifici e sottolineo scientifici (pubblicati su PUBMED) stanno mettendo in rilievo il ruolo dei cheratinociti!leggo con interesse articoli riguardanti il ruolo svolto dall'alimentazione nella nostra patologia e in particolare dall'assunzione di vitamina D3, B12 e acido folico (ci sono studi riguardanti i livelli di omocisteina nei malati di vitiligo)!una correlazione di questo tipo potrebbe un giorno rappresentare la logica scientifica alle diverse testimonianze di remissione spontanea della malattia a seguito dell'assunzione di vitamine e dell'esposizione solare!attualmente non si vede la luce infondo al tunnel e si conoscono poco i processi di regolazione del sistema immunitario...ogni illazione mi sembra abbastanza inattendibile
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 17:22)
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tempista
Ciao Dalmata,
per quanto mi riguarda ritengo le vaccinazioni una concausa e non una causa.
Io invece non capisco a cosa serve vaccinare i bambini, facendogli prendere una malattia che forse nella vita non prenderanno mai. E comunque, prendere un Virus Zoster per contagio non è certo la stessa cosa che prenderla tramite vaccinazione (addizionata di schifezze varie che sicuramente nuocciono alla salute). Studi indipendenti hanno dimostrato che prendere per contagio le malattie che hai citato tu, rafforza il sistema immunitario, invece tramite vaccinazione, le controindicazioni superano di gran lunga i benefici; hai letto i bugiardini delle vaccinazioni?...Penso di no. Sulla questione Stress non sono d'accordo in quanto 9 volte su 10, l'innesco della malattia nasce da un avvenimento stressante.

Lo Stress:

- è la causa? - Non lo so.
- è una concausa? - Forse.
- determina l'innesco? - Penso proprio di si.

Le Vitamine e i disintossicanti hanno un senso ma solo perché ci alimentiamo e viviamo in maniera non corretta, ovviamente aiutano.
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 17:56)
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micky74
Anche in questo caso posso farvi da auto-cavia, perchè sto assumendo (effettivamente per valori alti di omocisteina) da un mese acido folico (400mg al giorno) e da oggi devo iniziare un ciclo di 3 mesi di D3 per problema ossa...vi dirò se noto modifiche alle macchie di vitiligine (finora l'acido folico ha sicuramente migliorato ulteriormente la mia tolleranza digestiva e eliminato completamente qualche residuo di stanchezza (già notevolmente migliorata eliminando il glutine) che giungeva la sera).
Ciao
(martedì 19 giugno 2012 alle ore 18:05)
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sergio
A Dalmata e a chi può essere interessato alla questione dei vaccini consiglio la lettura di questa tesina di Valdo Vaccaro: una delle tante sull'argomento vaccinazioni che si trovano nel suo Blog.
(mercoledì 20 giugno 2012 alle ore 10:40)
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dalmata
A Sergio
per carità non contesto Valdo Vaccaro e le sue convinzioni sul Veganesimo e sul Crudismo (che ho letto più volte)...però mettere in dubbio le vaccinazioni in generale è da irresponsabili, poi nel caso della vitiligine non c'è alcun riscontro scientifico....tra l'altro è una malattia presente da secoli, molto prima delle vaccinazioni....persino citata nella bibbia ahahah (Levitico) e spesso confusa con la lebbra!!!soffermiamoci sulla dieta e sul ruolo svolto da alcune vitamine!lasciamo alla ricerca SCIENTIFICA la spiegazione...
(mercoledì 20 giugno 2012 alle ore 19:26)
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tempista
Buongiorno Dalmata,
non lo sostiene soltanto Valdo Vaccaro ma centinaia di Ricercatori e Medici i quali documentano ogni giorno gli effetti negativi dei Vaccini.

La tua affermazione: "...tra l'altro è una malattia presente da secoli...", mi piace molto e ti ringrazio per averla fatta. I vaccini sono costituiti per un buon 50% da Mercurio e sicuramente sei a conoscenza che il Mercurio è un metallo pensante.

I metalli pesanti (mercurio, cromo, cadmio, arsenico, piombo) sono componenti naturali della crosta terrestre (esistono da sempre). Non possono essere degradati o distrutti. In piccola misura entrano nel nostro corpo via cibo, acqua ed aria. Come elementi in tracce, alcuni metalli pesanti (per esempio rame, selenio, zinco) sono essenziali per mantenere il metabolismo del corpo umano. Tuttavia, a concentrazioni più alte possono portare ad avvelenamento (intossicazione). I metalli pesanti sono pericolosi perché tendono a bioaccumularsi. Bioaccumulazione significa un aumento nella concentrazione di un prodotto chimico in un organismo biologico col tempo, confrontata alla concentrazione del prodotto chimico nell'ambiente.

Non vi è nessuna correlazione fra Vaccini e Vitiligine ma, è ormai palese la correlazione fra Vaccini e malattie catalogate come Auto-immuni, essendo la Vitiligine considerata Auto-immune, va da se che qualcosa di vero ci sia, o no? Fra le altre cose, la Candida Albicans "va a nozze con il Mercurio" e la Candida è un lievito presente dall'età della pietra e per molti Ricercatori, è verosimile ritenerla responsabile o almeno in parte, della Vitiligine o più in generale delle malattie Auto-immuni.
(n.d.r.: la Candica Albicans opportunisticamente "esce dai suoi confini" grazie ad un abbassamento delle difese immunitaria dovuto anche a semplice Stress).

Medici sui Generis di molti anni fa prescrivevano Metionina per la cura della Vitiligine e, la Metionina, oltre ad avere interessantissime proprietà ha quella di essere chelante cioè si lega ai metalli pesanti e poi viene espulso il tutto tramite urine. Attualmente Medici Italiani Specialisti della Patologia, che in passato sottovalutavano l'aminoacido, oggi prescrivono Metionina, è un caso?

La ricerca Scientifica, ad oggi, è riuscita a spiegare ben poco... Penso fortemente che un gruppo di persone motivate, appartenenti ad un semplice Forum, possa arrivare a risultati ben più interessanti.
(giovedì 21 giugno 2012 alle ore 10:26)
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micky74
A proposito di vaccini e diete senza glutine e caseina, alcune interessantissime testimonianze di genitori di bambini autistici, che stanno riscontrando notevoli migliormaenti nei loro bambini:

- http://www.partecipasalute.it/cms_2/commentidan
(martedì 26 giugno 2012 alle ore 14:52)
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micky74
Con le dovute differenze, rispetto alla discussione in oggetto, però...fa pensare

Vaccinazioni sbagliate e fatte male dietro i tumori dei soldati italiani.
La commissione uranio ha trovato una nuova probabile causa dell'elevato numero di neoplasie registrate tra i nostri militari. L'audizione di un giovane caporal maggiore gravemente malato davanti ai senatori commossi. L'esperto: "Non sono sbagliati i protocolli, ma le modalità, i tempi e i controlli sulle somministrazioni". Dati impressionanti, ma l'esercito non riconosce il nesso causale
ROMA - Il caporal maggiore Erasmo Savino ha 31 anni, ha un cancro in fase avanzata, ma il 3 ottobre scorso si è alzato dal letto e non ha fatto la chemioterapia. Occhiaie profonde e fasciatura al braccio. E' seduto davanti al computer, emozionato e teso, collegato in videoconferenza col Senato della Repubblica. Col suo accento campano racconta alla Commissione parlamentare d'inchiesta per l'uranio impoverito di aver lavorato per 13 anni come maggiore dell'esercito. Spiega che adesso lotta contro un tumore maligno e afferma di averlo sviluppato a causa di un mix di vaccini fatti in poco tempo seguiti dall'esposizione all'uranio impoverito in Kosovo.

Parla lentamente per non sbagliare nessun dettaglio, accompagnato da un foglio scritto. Poi, davanti alle domande dei senatori, si lascia andare a una testimonianza più personale e drammatica: "Forse sono arrivato alla fine della mia vita... Certo sono un soldato, continuo a combattere, ma sono stato abbandonato dallo Stato". L'aula è ammutolita alcuni senatori sono visibilmente commossi. L'avvocato di Savino, Giorgio Carta, descrive le motivazioni scientifiche che portano a ritenere che ci sia collegamento tra i vaccini cui è stato sottoposto il giovane e il cancro che l'ha colpito. Non è il solo, molti sono già scomparsi, altri giacciono in un letto. Tutti giovani. Centinaia almeno, ma non è possibile avere dati certi... Anche perché, per il Ministero della Difesa questi casi non esistono, non sono collegati al lavoro.

Attorno al tavolo della commissione volti tirati e occhi lucidi. Il Senatore Giacinto Russo afferra il cellulare, scrive un sms al figlio militare che si trova in Afghanistan chiedendogli se anche lui ha fatto tutti quei vaccini in poco tempo. Arriva la risposta, il Senatore si porta le mani al viso. La risposta è un "sì". La seduta continua in apnea, si parla di un Paese in cui si è costretti a scegliere tra salute e lavoro, qualcuno dice "come a Taranto". Questi ragazzi sono precari, negare il consenso ai vaccini significa smettere di lavorare. Il senatore Gian Piero Scanu non riesce a finire il suo intervento, gli manca la voce, si piega su se stesso commosso.

Insomma, la commissione sull'uranio, dopo anni di stasi, ora ha trovato una nuova importante traccia da battere e gli studi scientifici in merito sembrano parlare chiaro. Sarebbero i vaccini numerosi, ripetuti, spesso fatti senza rispettare i protocolli, a indebolire ragazzi sanissimi, a tal punto da aprire la porta a malattie molto gravi, specialmente nel momento in cui vengono esposti a materiali tossici o sostanze inquinanti che possono essere l'uranio impoverito ma anche la diossina, le esalazioni di una discarica o agenti chimici fuoriusciti da una fabbrica.

L'85 per cento dei militari ammalati non è mai stato all'estero. Il problema è che non serve arrivare in Kosovo: la stessa Italia con tutti i suoi veleni rappresenta un pericolo mortale per chi ha un sistema immunitario impazzito a causa dei vaccini. Come accadde a Francesco Rinaldelli, alpino di 26 anni mandato a Porto Marghera e poi morto di tumore. Qualche numero negli anni però è venuto fuori.

Nel 2007, il Ministro della Difesa Arturo Parisi, riferì alla Commissione: "I militari che hanno contratto malattie tumorali, che risultano essere stati impiegati all'estero nel periodo 1996-2006 sono 255. Quelli che si sono ammalati pur non avendo partecipato a missioni internazionali sono 1427". Nel 2012 Il Colonnello Biselli, dell'Osservatorio epidemiologico della difesa, diede cifre raddoppiate: 698 malati che erano stati inviati all'estero e 3063 che avevano lavorato in Italia, 479 erano deceduti.

Lo Stato non riconosce quasi mai, però, a chi ha indossato la divisa, il riconoscimento né il risarcimento per le malattie contratte. Spesso viene negato che si tratti di cause di servizio. Così è in atto quasi una guerra fra vittime, tra chi vorrebbe essere risarcito per il danno da uranio impoverito e chi per quello causato da vaccini. "Al Ministero della Difesa conviene sostenere la causa dell'uranio impoverito perché questo è stato usato dall'esercito statunitense, non da quello italiano, quindi i nostri vertici non ne avrebbero colpa, mentre, ammettere che i danni derivano dalle modalità con cui vengono vaccinati i militari, significherebbe riconoscere una colpa interna, senza contare poi gli interessi milionari delle cause farmaceutiche" sostiene Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi morto dopo essersi ammalato di linfoma di Hodgkin. Aveva ricevuto una dose tripla di Neotyf, un vaccino anti-tifo che poco dopo fu ritirato dal commercio. In molte schede dei militari ammalati si trovano vaccinazioni a brevissima distanza (anche nello stesso giorno) per la stessa malattia o somministrazione di preparati poi ritirati dal commercio. Non solo, secondo i parenti di vittime come Francesco Finessi, David Gomiero e Francesco Rinaldelli, i libretti vaccinali dei loro ragazzi, ottenuti dopo lunghe insistenze, riporterebbero anche visite mediche mai effettuate.

"Questo accade perché si cerca di far tutto velocemente - spiega Andrea Rinaldelli, padre di Francesco, morto nel 2008 - ad esempio, se devono partire per una missione 600 militari, seguire i protocolli e fare lo screening di tutti sarebbe difficile. Magari in base a un'attenta analisi 100 finirebbero per non partire". Così in alcuni distretti, fortunatamente non in tutti, i militari vengono vaccinati in serie quasi senza nessun controllo, senza andare troppo per il sottile: "Sono come prodotti di una catena di montaggio: stessa procedura per tutti e se qualcuno esce ammaccato, basta buttarlo via".

Il Ministero della Difesa sostiene da sempre di rispettare tutte le cautele necessarie, e che i ragazzi si sono ammalati per cause estranee al lavoro. Alle nostre domande, nessuno risponde, ci invitano a metterle per iscritto, ma ci fanno capire che ci vorranno mesi per avere una risposta. Un esame di coscienza però qualcuno se lo sarà fatto, se il protocollo vaccinazioni del 2003 era di appena tre pagine e quello del 2008 è arrivato a più di 200 e se alcuni documenti riservati trapelati, contengono la lista completa dei casi di militari ammalati dopo pratiche poco chiare di vaccinazioni.

"Il protocollo è scientificamente inattaccabile - sostiene il Prof di oncologia Franco Nobile considerato fra i massimi luminari della materia - il problema è che non viene rispettato. Per praticità e velocità si fanno vaccinazioni a tappeto uguali per tutti, senza controllare se qualcuno l'ha già fatta, se qualcun'altro non è in perfette condizioni di salute o ha ricevuto altre vaccinazioni pochi giorni prima. C'è superficialità, poca cura, non vengono considerate le conseguenze, spesso sono gli infermieri e non i medici a fare i vaccini".

I genitori di molte vittime, come Francesco Rinardelli, dimostrano che i figli erano stati vaccinati senza anamnesi, come sempre accade, ovvero senza indagare correttamente sul loro stato di salute, senza sapere se erano già immuni ad alcune malattie o domandarsi se fosse realmente necessario un vaccino in più. Sui loro libretti vaccinali sarebbero segnate visite mediche mai effettuate.

L'avvocato Giorgio Carta difende molti militari colpiti da tumore per esposizione a uranio o vaccini e sostiene: "la ricerca della verità è resa difficile da numerosi fattori e dalla scarsa trasparenza, inoltre i medici sono ufficiali, quindi superiori gerarchici, che non impartiscono cure, ma ordini militari ai sottoposti". Rifiutarsi o fare troppe domande non è consentito. Si rischiano sanzioni disciplinari e addirittura il carcere, come nel caso del Maresciallo dell'aereonautica Luigi Sanna che ha chiesto di rinviare i vaccini a quando avrebbe avuto risposte a una serie di domande sulla loro sicurezza e necessità.

A chi indossa la divisa non resta che sperare di essere fortunati, trovarsi davanti a un medico attento a rispettare i protocolli oppure che il mix di fretta, vaccini e sostanze ambientali tossiche, armi e prodotti chimici non abbia le conseguenze temute. Una roulette russa in cui si vince un lavoro o si perde la vita.

Fonte: http://inchieste.repubblica.it
(mercoledì 10 ottobre 2012 alle ore 14:49)
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chirie
Quante menzogne in quello che ci viene raccontato in nome degli interessi economici. Quando dico che non voglio più vaccinare i miei figli mi prendono per pazza ...
(giovedì 11 ottobre 2012 alle ore 10:57)
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micky74
Ho postato ieri, un pò per caso un pò perchè hanno una bambina piccola in età di vaccinazioni, questo articolo anche ad un mio amico (soffre di morbo di Chron, poi sfociato in tumore benigno, operato per fortuna sembra positivamente).
Vi giro cosa mi ha scritto oggi, perchè ci sono rimasto...:

Impressionante!
Anch’io ho iniziato a stare male subito dopo il militare (con la famigerata iniezione al petto), sarà un caso?
Poi devi combattere con malattie sconosciute per tutta la vita e ti interroghi inutilmente su chi possa avertele trasmesse ereditariamente...
(giovedì 11 ottobre 2012 alle ore 12:52)
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