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Avatar_20160325232234.jpg   CAPELLI BIANCHI ADDIO. E' IN ARRIVO LA PILLOLA DAI LABORATORI DI RICERCA L’OREAL
(VITILIGINE > Nuove scoperte scientifiche)
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I capelli bianchi sono l’incubo di ogni donna: vedere i capelli incanutire, infatti, non fa che sottolineare come il tempo passi velocemente. Una pillola in grado di impedire la comparsa dei capelli bianchi sarebbe un sogno…realizzabile!

Perché i capelli diventano bianchi
I capelli, con il passare del tempo, tendono a perdere gradualmente il loro colore naturale diventando grigi o bianchi. Questo processo, che tendenzialmente ha inizio attorno ai trentanni, è dovuto alla diminuzione di attività dei melanociti, cellule che secernono la melanina responsabile del colore dei nostri capelli. E se un uomo dai capelli brizzolati vede aumentare il proprio fascino, una donna che incanutisce si sente vecchia.
Da qui l'uso e l'abuso delle tinture per capelli d'ogni tipo per mascherare ogni singolo capello bianco e scongiurare quell'effetto "sciatto" veramente out. Liberarsi dalla maledizione di parrucchieri troppo cari per le tasche, ricrescite, tonalità sbagliate e capelli secchi e sfibrati per i troppi lavaggi colorati sarebbe un vero sogno per ogni donna over trenta!

Cosa contiene la pillola
La pillola, uscita dai laboratori di ricerca L'Oreal, e in attesa di essere messa in commercio nel futuro 2015, agisce grazie a un principio attivo ricavato da un frutto. La casa cosmetica francese mantiene ancora assoluto riserbo per quanto riguarda il frutto in grado di impedire l'incanutimento della chioma.

Riccarda Serri, specialista in dermatologia e presidente della società Skineco, sottolinea la serietà dei ricercatori del brand cosmetico, spiegando che il frutto segreto, al di là della denominazione di marketing, ha evidentemente proprietà anti-radicali liberi e ha un'azione che va a interferire con gli enzimi coinvolti nell'incanutimento: «Non so quale potrebbe essere il frutto magico, ma ipotizzo il melograno o anche il tamarindo: in generale dovrebbe trattarsi di un frutto molto colorato».

I nostri capelli bianchi sono il risultato di un processo che vede protagonisti i melanociti, alias le cellule che secernono la melanina, collocati all'interno del follicolo capillare e responsabili del pigmento.

In termini tecnici, ecco cosa avviene con il passare degli anni: si determina una graduale riduzione dell'attività tirosinasica nei melanociti del bulbo, con un conseguente accumulo endocellulare di metaboliti intermedi tossici, composti Fenolici e Catecolici, DOPA e Tirosina, capaci di provocare la morte dei melanociti stessi.

Ora la ricerca sull'eterna giovinezza dei nostri capelli, ha cercato di capire come riattivare e rendere nuovamente operative le cellule che secernono la melanina.

Tra l'altro Bruno Bernard(*), a capo della ricerca, ha dichiarato: "Questo è molto importante perché fintanto che alcune di queste cellule sopravvivono, noi possiamo riattivarle e fermare il processo di incanutimento".

Come funziona
Questa portentosa pillola interviene a livello dei follicoli capillari, dove i melanociti con il tempo hanno diminuito la loro attività. I principi attivi in essa contenuti permettono di riattivare il naturale e originario processo dei melanociti che dà luogo al colore della chioma. Ovviamente non si tratta di una pillola in grado di assicurare l'impossibile: la sua azione è preventiva, pertanto dovrà essere assunta prima della comparsa dei capelli bianchi e solo in questa maniera dovrebbe sollecitare l'attività dei melanociti per permetterne la loro originaria funzionalità più a lungo.

I pro
Non doversi più preoccupare di nascondere sotto continue tinture i capelli bianchi e mantenere a lungo il colore naturale dei capelli in tutto il suo splendore è di per sé un sogno per ogni donna: non serve aggiungere altro!

I contro
Questa pillola, per poter esternare la propria efficacia, deve essere non solo assunta prima della comparsa dei primi capelli bianchi, ma deve essere assunta regolarmente per assicurare un effetto costante. Infatti, solo sollecitando continuamente i melanociti si può mantenere costantemente viva la loro attività caratteristica di pigmentazione del capello. Un vincolo per tutta la vita insomma: ne varrà veramente la pena oppure no? A voi il giudizio.


(*) Il Dr. Bruno A. Bernard è un ricercatore presso L'Oreal Recherche, Clichy, Francia. Si è formato come un biologo cellulare, embriologo e biochimico, ha ricevuto il suo dottorato di ricerca presso UPMC Parigi e il suo dottorato da Nizza University. Assunto da L'Oréal, dopo un post-dottorato presso NIH, Bethesda, ha lavorato per 10 anni sulla pelle, prima di entrare nel campo della biologia dei capelli nel 1992. Da allora, Bruno ha lavorato sulle cellule staminali, la forma dei capelli, la pigmentazione dei capelli, sbiancamento e perdita di capelli. Ha pubblicato oltre 160 articoli e detiene più di 40 brevetti. Bruno è un membro della Society for Investigative Dermatology, la Società Europea di Ricerca dei capelli e del comitato di redazione Experimental Dermatology e del cliente per le principali riviste di dermatologia anche.
(mercoledì 11 aprile 2012 alle ore 11:32)


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