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Avatar_20160325232234.jpg   ALESSITIMIA E VITILIGINE
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I soggetti alessitimici esprimono le proprie emozioni primariamente attraverso la componente fisiologica poichè incapaci di elaborarne cognitivamente l'aspetto soggettivo vissuto. Le emozioni (emotions, emozioni) sono fenomeni innati, geneticamente programmati , mediati dai sistemi subcorticali e limbici importanti per la sopravvivenza della specie e i cui indicatori sono segnali non verbali come la mimica facciale, gestualità, postura tono della voce, ecc. I sentimenti (feelings, sentimenti) sono invece fenomeni psicologici soggettivi molto più complessi poichè implicano l'elaborazione cognitiva e il vissuto soggettivo mediato dalle funzioni corticali. Questa componente psicologica dell'affetto permette di valutare la risposta emotiva a stimoli esterni ed interpersonali e di comunicare intenzionalmente le emozioni mediante la funzione linguistica, dunque la verbalizzazione, e mediante la funzione extraverbale di simbolizzazione. I sentimenti, pertanto, dipendono dalla cultura di appartenenza, dalle esperienze infantili di attaccamento, dalle rappresentazioni di sè e degli altri, dai ricordi, fantasie e sogni. Studi di neuroscienze ritengono che le risposte emotive (emotions) siano da un lato largamente indipendenti dalla cognizione e dall'altro che la consapevolezza emotiva (feelings) avvenga quando la risposta emotiva ad uno stimolo viene elaborata a livello neocorticale. Il costrutto di alessitimia non indica soggetti senza emozioni (del resto impossibile) o con inibizione difensiva della sfera emotiva, ma individui con un deficit della componente psicologica dell'affetto (feeling), soggetti le cui emozioni (emotions) vengono espresse attraverso le componenti biologiche (vie somato-sensoriali, vie motorie, ecc.) e con scarsa o nessuna possibilità di ricorrere agli strumenti psicologici quali immagini, pensieri, fantasie, per la loro rappresentazione simbolica. Tecniche di brain imaging hanno evidenziato che l'alessitimia è associata a deficit del transfer interemisferico, disfunzione dell'emisfero destro, o disregolazione delle aree della corteccia prefrontale.

Queste le quattro caratteristiche cliniche principali dell'alessitimia:

1) difficoltà di identificare e descrivere le emozioni.

2) difficoltà di distinguere fra stati affettivi soggettivi e le componenti somatiche dell'attivazione emotiva.

3) povertò dei processi immaginativi.

4) stile cognitivo orientato verso la realtà esterna.


Dal punto di vista cognitivistico l'alessitimia è stata concettualizzata come "attenzione selettiva" e amplificazione delle componenti somatiche delle emozioni e come predisposizione all'agire motorio per scaricare una tensione interna spiacevole, ciò spiegherebbe il motivo per cui gli individui alessitimici sviluppino ipocondria, disturbi di somatizzazione e comportamenti compulsivi come abbuffate alimentari, abuso di sostanze psicoattive, anoressia mentale.

Il costrutto di alessitimia ha rapporti ben precisi con la malattia psicosomatica in genere, anche se nel paziente psicosomatico si possono riscontrare altre caratteristiche di personalità che ne completano la "struttura cognitiva di significato personale" (Vittorio Guidano). Per tali motivi l'alessitimia non va considerata l'equivalente concettuale di "personalità psicosomatica". L'alessitimia si è riscontrata frequentemente in pazienti con Vitiligine ed attaccamento insicuro. Alessitimia e attaccamento insicuro sono predittori indipendenti di Vitiligine.

Fonte: Link
(giovedě 24 maggio 2012 alle ore 16:13)


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