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Avatar_20160325232234.jpg   VITAMINA D PER LE MALATTIE AUTOIMMUNI - DOTT. CÍCERO GALLI COIMBRA
(VITILIGINE > Terapie alternative)
tempista
Intervista al neurologo Cícero Coimbra, un medico che tratta le malattie autoimmuni (tra cui la sclerosi multipla) senza utilizzare farmaci.


Come si usa la vitamina D per combattere le malattie autoimmuni?

"In primo luogo, si deve capire che la vitamina D è un ormone. È stato chiamato vitamina perché è stato scoperto all'inizio del secolo scorso, quando è stata scoperta la sua presenza nell'olio di fegato di merluzzo. Siccome avevano già individuato la vitamina A, alcuni tipi di B e il complesso C, i ricercatori hanno immaginato di essere di fronte alla D. Ci sono voluti alcuni decenni per scoprire che questa sostanza aveva la stessa struttura di base degli ormoni steroidei. Siccome il termine ‘vitamina’ gli era già stato attribuito, si pensò che fosse meglio mantenerlo".

In cosa consiste il trattamento?

"Esistono ricerche sugli effetti della vitamina D sul sistema immunitario datate oltre quattro decenni fa. Circa 10 anni fa abbiamo iniziato ad usare dosi di 10.000 unità, che noi chiamiamo dosi fisiologiche per la correzione di vitamina D nei pazienti con sclerosi multipla e abbiamo constatato un miglioramento significativo nei pazienti. A quel tempo, abbiamo anche avuto accesso a studi che hanno dimostrato che i pazienti con malattie autoimmuni hanno diversi gradi di resistenza a questo ormone. Con queste informazioni, abbiamo iniziato ad aumentare le dosi al di sopra delle 10.000 unità, sempre monitorando in laboratorio i pazienti per evitare l'unico effetto collaterale principale della vitamina D: il pericolo di calcificazione renale da un eccessivo assorbimento del calcio. In questo modo ci rendemmo conto che più le dosi aumentano, maggiori erano i benefici. Negli ultimi cinque anni abbiamo sviluppato una tecnica per individuare la dose di vitamina D necessaria per lasciare il paziente libero dall’attività della malattia".

Quali sono le malattie autoimmuni e come agiscono nell'organismo?

"Sono malattie in cui il sistema immunitario del corpo attacca il corpo stesso. Ce ne sono decine. L’artrite reumatoide, per esempio, attacca la piccole articolazioni; vitiligine e psoriasi danneggiano la pelle. Nel caso della sclerosi multipla, il sistema nervoso centrale è colpito, provocando lesioni multiple che possono lasciare il paziente cieco o tetraplegico".

La malattia scompare del tutto?

"Scompare nel 95% dei casi, purché non sia in una fase molto avanzata. Nel restante 5% ha un effetto solo parziale, ma comunque significativo. Ci sono due fattori principali che, anche se ancora non ne conosciamo il motivo, riducono il successo del trattamento: il fumo e la depressione, sintomo quest’ultimo molto comune nei pazienti che sono stati fortemente colpiti dalla malattia. Quando si inizia il trattamento precocemente, tuttavia, è possibile invertire i postumi della malattia".

In che modo la vitamina D agisce per combattere le malattie autoimmuni?

"La differenza tra la vitamina D e i farmaci convenzionali utilizzati nel trattamento di malattie autoimmuni è che la vitamina è un immunoregolatore, non un immunosoppressore. Mentre gli altri farmaci sopprimono il sistema immunitario nel suo complesso, lasciando il corpo suscettibile alle infezioni, la vitamina D è l'unica sostanza in grado di inibire selettivamente la reazione chiamata "Th17", che è causata dalle malattie autoimmuni".

Alcuni medici accusano questo trattamento di essere ancora sperimentale.

"La critica è naturale, perché questo è un nuovo trattamento. In nessun momento della storia della medicina c’è stato un immediato consenso su una nuova innovazione. Alla stragrande maggioranza dei medici è stato insegnato di trattare le malattie autoimmuni con immunosoppressori e molti non sanno che la vitamina D è un ormone. Essendo relativamente nuovo, questa conoscenza sulla vitamina D non è presente nei libri di neurologia o di reumatologia, anche se ci sono centinaia di pubblicazioni, testimonianze e articoli scientifici attendibili sull'argomento. Inoltre, la medicina basata sull'evidenza ritiene gli studi controllati ‘sacrificabili’ quando l'effetto benefico è chiaro. Come potremmo mai somministrare placebo (sostanze notoriamente inutili) a pazienti con gravi malattie, semplicemente per dimostrare scientificamente i benefici di un trattamento che già conosciamo essere efficace? Questa negligenza può provocare l'accumulo di danni permanenti nei pazienti privati di un beneficio evidente".

Perché questa scoperta non è ampiamente pubblicizzata?

"Quando un medico dice che questo trattamento non ha alcuna base scientifica è perché non ne sentono parlare nei congressi medici. Poiché questi eventi sono sponsorizzati dall'industria farmaceutica, è chiaro che la priorità è la diffusione di farmaci in grado di generare profitti, che non è il caso di una sostanza che non può essere brevettata perché è naturale, proprio dell’organismo. Diverse riviste mediche denunciano questo tipo di atteggiamento. Alla fine dell'anno scorso, per esempio, il Multiple Sclerosis Journal, una delle più importanti riviste di sclerosi multipla, ai medici è stato proposto di rispondere alla seguente domanda: Se avessi una sindrome clinicamente isolata (come viene chiamato il primo focolaio della sclerosi multipla) e la risonanza evidenzia lesioni tipiche della malattia, vorresti prendere una dose di 10.000 unità di vitamina D? Un medico irlandese di nome Michael Hutchinson si spinse fino ad affermare che: se fosse uno dei suoi pazienti, egli non lo avrebbe trattato con la vitamina D. Ma, se fosse uno dei suoi figli, gli avrebbe detto di iniziare a prenderla al più presto".

Qual è il caso più incredibile che avete già trattato?

"Ce ne sono così tanti che è difficile sceglierne uno, si tende a ricordare sempre gli ultimi. Non molto tempo fa, a una ballerina fu diagnosticata la sclerosi multipla e non riusciva nemmeno a indossare i tacchi alti, perché questa malattia compromette l'equilibrio. Ha fatto passi di danza nel corridoio della clinica! E' stato emozionante".

In cosa consiste il trattamento?

"Questo trattamento è basato su tre fattori: alte dosi di vitamina D, dieta priva di alimenti ricchi di calcio e un'idratazione di almeno 2 litri e mezzo di liquidi al giorno. In due anni, il paziente ha quattro consulti. Nel quarto viene dimesso ma continua con la vitamina e con la dieta. Due anni più tardi, rifarà gli esami di laboratorio e un consulto di controllo".
Il paziente dovrà prendere queste alte dosi di vitamina D per il resto della sua vita?
"Al momento non sappiamo con certezza per quanto tempo il paziente avrà bisogno di mantenere questa routine, ma è ragionevole pensare che coloro che hanno iniziato il trattamento in una fase avanzata della malattia, probabilmente non potranno fermarlo".

Il trattamento è costoso?

"Poiché la vitamina D è molto economica e corrisponde al 95% del trattamento, il costo mensile varia da 10 € a 30 € a seconda della dose giornaliera somministrata. Ciò contrasta con i 3.000-5.000 € al mese del costo dei trattamenti convenzionali. Inoltre, la vitamina D elimina il 100% di attività della malattia in quasi tutti i casi, mentre gli altri farmaci bloccano al massimo il 30%, secondo l'industria farmaceutica stessa".

Come si acquisiscono le malattie autoimmuni?

"Nella mia esperienza credo che, fondamentalmente, sono necessari tre fattori: resistenza genetica agli effetti benefici della vitamina D, storia di bassa esposizione al sole e stress emotivo. La letteratura indica che l'85% dei focolai di sclerosi multipla sono preceduti da uno stress emotivo, che può essere causato da situazioni che vanno dalla separazione dei genitori fino alla morte improvvisa di una persona cara, passando attraverso rotture emozionali e la pressione causata dallo studio".

Qual è l'incidenza di queste malattie in Brasile?

"Non abbiamo un numero esatto, ma sappiamo che l'incidenza è aumentata notevolmente negli ultimi anni proprio perché le persone sono meno esposte al sole. Risultati questi che hanno sollevato la curiosità dei ricercatori in relazione alla vitamina D. Essi hanno scoperto che la frequenza di queste malattie a livello dell'equatore era molto inferiore rispetto ai paesi lontani dai tropici. Siccome la principale differenza ambientale in funzione della latitudine è la disponibilità di radiazioni solari e quindi la produzione di vitamina D, hanno iniziato a studiare l'importanza di questo ormone per la salute umana. Per il tipo di vita che abbiamo oggi, risulta che non stiamo esposti al sole abbastanza a lungo".

Qual è il tempo sufficiente?

"Circa 20 minuti di esposizione al sole, con le braccia e le gambe scoperte e senza protezione solare, sono in grado di produrre 10.000 unità di vitamina D. Dopo aver raggiunto un quantitativo doppio, la produzione di vitamina D cessa. È interessante notare che questa situazione è in contrasto con le raccomandazioni delle agenzie internazionali, che attualmente indicano ai medici di prescrivere integrazioni di solo 600 unità al giorno. Perché il corpo umano produce 10.000 unità se in realtà ne necessita di meno? Queste 600 unità non sono in grado di risollevare una carenza di vitamina D in una persona adulta".

Perché la raccomandazione è così bassa?

"Qui entriamo nel campo delle speculazioni, ma il fatto è che la vitamina D è un prodotto naturale e quindi non può essere brevettato, non importa all'industria farmaceutica".

Alle stesso modo che la vitamina D è importante, esiste una nevrosi in relazione all'esposizione solare? Dopo tutto, è sano tutto ciò?

"La nostra unica fonte fisiologica di vitamina D è il sole, e, paradossalmente, il momento in cui questo ormone è prodotto dal corpo coincide esattamente con il momento in cui la radiazione solare è più forte e che, se eccessiva, può causare il cancro della pelle. Ma 20 minuti senza protezione solare (perché praticamente blocca la produzione di questo ormone) porteranno al corpo solo benefici. Nessuna singola cellula umana è esclusa dai benefici della vitamina D. In aggiunta alle malattie autoimmuni, la mancanza di questo ormone può causare ipertensione, diabete, cancro e aborti all'inizio della gravidanza, oltre ad essere correlata con malattie neuro-degenerative come il morbo di Alzheimer e il Parkinson. Se fosse dato un supplemento di sole 5000 unità per via orale a tutta la popolazione adulta urbana, sarebbe possibile diminuire, dalla notte al giorno, dal 40% al 50% il numero di nuovi casi di cancro. Con questi dati è possibile avere un'idea del disastro per la salute pubblica di avere l'80% della popolazione urbana carente di questa vitamina".

Qual è una dose sicura di vitamina D per una persona sana?

"L'uso di alte dosi di vitamina D può causare gravi rischi per la salute se non si è sotto controllo di un medico qualificato. Per una persona sana, posso dire senza dubbio che 10 000 unità al giorno non causeranno alcun rischio, anzi. Per coloro che soffrono di qualche malattia autoimmune, la dose può fornire un sollievo parziale, ma non eliminerà il problema. Dosi più elevate possono essere utilizzate, solo se seguiti da un medico".

Articolo originale: www.vitaminad.nositio.net

Traduzione di: Marco Buttazzoni.

Prelevato dal Gruppo FaceBook: Per un'altra terapia - Vitamina D per la SM e per le malattie autoimmuni
(martedì 13 gennaio 2015 alle ore 10:54)


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tempista
Medici che promuovono la somministrazione di Vitamina "D" ad alto dosaggio per la cura delle malattie autoimmuni:


1) Dr. Paolo Giordo (Neurologo di Grosseto)
Cell. 348/3742090 - paologiordo1@virgilio.it
Le visite verranno effettuate presso i seguenti Studi:
via Papa Giovanni XXIII, 37 - Grosseto 0564/25354
via Lunga, 72/i - Firenze 055/7321378
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2) Dott.ssa Francesca Michelucci
Ospedale Cisanello (PI), Via Paradisa 2, Edificio 29, piano 1 ambulatorio 106.
Tel: 050/995272.
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3. Dott.ssa Sabina Bitti
Sassari (Sardegna)
Tel: 3476225683
Email: sabinabitti@virgilio.it
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4. Dott.ssa Vittoria Sanna
Sassari
Via Rizzeddu, 17 - 07100
Tel: 3382177910
Email: vittoriapunto.sanna@gmail.com
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5. Dr. Daniel Dorobantu
Bucarest
Dr.dorobantu.daniel@gmail.com
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6. Dr. Massimo Vincenti
Riceve a: Milano, Abano Terme, Rimini.
Tel: 335 8335256
Email: segreteria@massimovincenti.it
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(martedì 13 gennaio 2015 alle ore 14:37)
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carpediem
Buongiorno a tutti,
concordo pienamente con la teoria della Vitamina D ad alto dosaggio.
Il meccanismo d'azione che innesca molte malattie autoimmuni è infatti basato su una smodata risposta del sistema immunitario, che risponde agli stimoli esterni in maniera alterata, il grafico sarebbe quello di un terremoto: le causa scatenanti, sovente legate al concetto di PERDITA, ma certo non esclusivamente, smuovono una reazione che comporta l'attivazione di quelle patologie, allo stato latente ma geneticamente predisposte, che sono in attesa di slatentizzarsi.
La localizzazione dellepatologie a manifestazione cutanea sarebbe da ricercarsi nell'effetto di Koebner (isomorfismo reattivo) che porta la malattia in cute sana sottoposta a ferite,escoriazioni, abrasioni, anche semplici sfregamenti.
La Vitamina D richiede la radiazione UV (ideale a 297 nm, nella gamma nassa degli UVB) per essere biologicamente disponibile, sovente non basta assumerla per via orale. Chi si cura con la fototerapia UVB a banda stretta lo sa bene, i livelli di Vitamina D aumentano cosiderevolmente.
Da tempo si stanno studiando le interazioni tra la produzione di Vitamina D e Psoriasi e Vitiligine, le due maggiori patologie cutanee che affliggono la razza caucasica, e i risultati confermano la tesi del dott. Cicero COIMBRA, seguita in Italia dagli ottimi GIORDO e PELLEGRINI. Presso l'Università di Siena e di Cagliari vi sono anche gruppi di lavoro che se ne occuopano, speriamo che il futuro ci porti delle buone nuove.

I livelli fissati dal SSN dichiarano sufficienza a partire da 30 ng/mL (20 insufficiente e 30 "scarso" su max 100), ma secondo me la soglia dovrebbe spostarsi a 40, meglio 50. Al di sotto, tutte le malattie autoimmuni sono pronte a partire.

smile
carpe diem

(mercoledì 21 gennaio 2015 alle ore 09:06)
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laura
Io sto dando a mia figlia di 18 anni, da tre mesi, 10 gocce al giorno di Dibase, sono sufficienti? qualcuno si è già rivolto ad uno di questi medici citati da carpe diem?
(giovedì 22 gennaio 2015 alle ore 14:29)
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sarahg
Laura gia gliene hai data troppa di vitamina d a mio parere, a me il Dibase Menchini me ne da 20 gocce una volta a settimana per 3 mesi l'anno, poi basta sennò fa male.
(domenica 25 gennaio 2015 alle ore 18:34)
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carpediem
Scusami sarahg, ma mi permetto di dissentire (bonariamente ;-)): che cosa vuol dire "troppa"? Troppa è quando superi il dosaggio di 100 ng/ml come residuo ematico, altrimenti non ha molto senso dire che è "troppa".
La Vitamina D, essendo liposolubile, residua a livello epatico, ma non mi è mai capitato di vedere persone con malattie autoimmuni con residui così elevati, anzi...
Oltre all'assunzione della Vit D in gocce, è ESSENZIALE che vi sia esposizione al sole, o comunque alla radiazione ultravioletta, per renderla biodisponibile, altrimenti serve a poco, e i dosaggi restano irrimediabilmente bassi.
Dunque non mi preoccuperei del troppo, ma senz'altro del troppo poco.

smile
carpe diem
(martedì 27 gennaio 2015 alle ore 10:49)
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cosimo
Alcune domande(può rispondere chi vuole):

Chi sta seguendo il metodo Coimbra e con quale medico?
Risultati?
Ho appena saputo il risultato del valore della vitamina D3(25-OH), ed è 30ng/ml.Ho 59 anni.
Cosa ne pensate?
(sabato 28 novembre 2015 alle ore 17:32)
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lucrezia
Buongiorno a tutti e buone feste.
Volevo farvi sapere che stamattina ho ritirato le analisi relative alla vitamina D e sono carente. A gennaio ho appuntamento dal dottor Giordo. Vi tengo informati. Buon anno a tutti
(mercoledì 30 dicembre 2015 alle ore 15:34)
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cosimo
Ciao Lucrezia, anche io ho appuntamento con Giordo a Grosseto il 18 Gennaio.
In verità non ho ancora fatto le analisi che mi ha prescritto(anche se conosco il valore della Vitamina D che è intorno a 30).
Penso che fare analisi in questi giorni è un po'...azzardato.
Puoi dirmi il valore della tua Vit.D?
Buongiorno a tutti e buone feste.
(giovedì 31 dicembre 2015 alle ore 14:39)
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lucrezia
Ciao Cosimo. Il mio valore della vitamina D è 13 ( valoro di riferimento 0-20 carente). Non pensavo che il dottor Giordo facesse visita anche a Grosseto. Quando ho chiamato per l'appuntamento mi hanno detto di andare a Firenze ma Grosseto sarebbe stato più vicino. Pazienza! Dopo la visita vi aggiorno.
Ciao a tutti
(lunedì 4 gennaio 2016 alle ore 14:15)
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cosimo
Ciao Lucrezia,
in effetti se ritorni di qualche post indietro (13 Gennaio) ci sono gli indirizzi di Giordo e Michelucci con relativi numeri telefonici. Comunque dimenticavo di dirti che il mio valore della Vitamina D è 30,6 (Valore di rif. 0-100). Penso che anche nel mio caso sia basso. Mi farebbe piacere consultarmi con te per discutere delle visite che effettueremo da Giordo prossimamente.

Saluti, Cosimo
(mercoledì 6 gennaio 2016 alle ore 12:16)
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lucrezia
Ciao Cosimo, non conosco questo Michelucci di cui parli. Ti riporto i valori di riferimento della vitamina D che ho trovato sui risultati delle analisi che il dottor Giordo mi ha prescritto: 0-20 carenza, 21-29 insufficienza, 30-100 sufficienza, maggiore di 100 tossicità. Possiamo sentirci quando vuoi.
Saluti.
(giovedì 7 gennaio 2016 alle ore 14:46)
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benefabio
Alla vitamina D non serve il sole per renderla biodisponibile, sia la vitamina D da integrazione sia quella prodotta con il sole è comunque inattiva, passa prima per il fegato e dopo la maggior parte si attiva nei reni su azione del paratormone, è vero che si attiva anche fuori dai reni, ma non per azione del sole, nei vari punti del corpo prostata, mammella, cervello, intestino ecc ecc esistono i recettori per fare in modo che in maniera periferica avvenga la stessa trasformazione da non attiva ad attiva che avviene nei reni, nei reni il paratormone si regola con il feedback negativo, più calcio rileva meno vitamina D trasforma, in maniera periferica la trasformazione avviene sulle richieste del corpo, come viene rilevato un bisogno la vitamina D inattiva circolante viene trasformata, ma la gran parte della trasformazione avviene sempre nei reni ed è legata al metabolismo del calcio.
(giovedì 7 gennaio 2016 alle ore 18:19)
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cloe
Ciao benefabio, il mio medico mi ha sostituito il Di Base con il Tredimin perchè mi ha spiegato che quest'ultimo non ha bisogno di essere metabolizzato dal fegato e dai reni, ma entra subito in circolo, in questo modo c'è un maggior assorbimento della vit. D.
Tu cosa ne pensi? Volevo inoltre chiedere a Lucrezia e Cosimo della loro visita dal Dott. Giordo, com'è andata e cosa vi ha detto? Grazie per la vostra condivisione, un caro saluto a tutti
(sabato 6 febbraio 2016 alle ore 08:48)
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lucrezia
Ciao Cloe. Avevo la visita dal dottor Giordo il 19 gennaio ma ho avuto problemi e ho dovuto spostarla all'11 febbraio. Ovviamente vi terrò informatici sull'esito della visita.
Un saluto a tutti
(lunedì 8 febbraio 2016 alle ore 16:04)
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chirie
Ciao Lucrezia, sono interessata anche io a sapere cosa ti ha detto Giordo. Ci dai qualche aggiornamento?
Grazie
(lunedì 15 febbraio 2016 alle ore 12:56)
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lucrezia
Buongiorno a tutti. l'11 febbraio sono stata a visita dal dottor Giordo. Mi è sembrato molto competente e sicuro di quello che diceva. Mi ha spiegato in cosa consiste la cura con alte dosi di vitamina d. Non si tratta di una cura molto semplice per la verità. La somministrazione di alte dosi di vitamina d è possibile solo a delle condizioni. 1) attività fisica almeno 30 minuti al giorno; 2) bere almeno due litri di acqua al giorno ( con calcio pari o inferiore a 12); 3) dieta piuttosto ferrea: eliminazione totale di latte e derivati senza eccezione e di altri alimenti che se vorrete vi elencherò perché in questo momento non ho con me l'elenco. L'eliminazione del latte e dei suoi derivati è dovuta al fatto che il latte contiene calcio e quindi andrebbe a cozzare con le elevate dosi di vitamina d che in qualche modo si trasforma in calcio e che con gli anni potrebbe portare problemi ai reni. Proprio per la costanza di cui necessita la cura, il dottor Giordo mi ha chiesto più volte se ero sicura di volerla fare. Poi gli ho detto sì e mi ha fatto firmare il consenso informato. Questo sommariamente è ciò che mi ha detto il dottor Giordo. Se avete domande chiedete pure. P.S. ho ordinato le dosi di vitamina d che mi ha prescritto il dottor Giordo ma non so ancora il prezzo.
Un saluto a tutti
(mercoledì 17 febbraio 2016 alle ore 16:22)
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robi
Ciao, ho tanto sentito parlare di questa cura e vorrei chiedere se i risultati raggiunti riguardano un rallentamento della vitiligine, un arresto o si parla addirittura di ripigmentazione? Grazie
(giovedì 18 febbraio 2016 alle ore 01:16)
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benefabio
@ cloe se devo scegliere fra il precursore e il metabolita attiva per me è sempre meglio il precursore, cioè il Dbase, però faccio una considerazione, il deficit di vitamina D è un problema di esposizione solare, quindi bisogna ritornare a fare le esposizioni solari giornaliere, dal 25% della propria MED in base al fototipo fino a massimo 1 MED, ci sono studi che considerano l'integrazione di vitamina D come causa di peggioramento dei sintomi della malattia, perché sembra che i recettori VDR per la produzione extrarenale di 1-25OH vengono bloccati, il contrario di quello che fa il sole che li attiva.
(venerdì 19 febbraio 2016 alle ore 08:54)
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benefabio
Anche se controllando bene il Tredimin è identico al Dbase ossia colecalciferolo, quindi nessuna differenza è sempre il precursore.
(lunedì 22 febbraio 2016 alle ore 10:22)
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lela
Buongiorno a tutti
mi rivolgo a chi ha fatto la visita dal Dott. Giordo o comunque a chi si sta sottoponendo ad alti dosaggi di vit.D
Anche a mio figlio é stato prescritto questo protocollo dal Dott.Menchini, ma ho bisogno di conoscere il dosaggio a voi prescritto dato che la mia dottoressa si é rifiutata di rilasciarmi le richieste (dose vit.D 35.....noi viviamo al mare).
É vero....posso andare in farmacia a comprare liberamente il farmaco.......ma questo rifiuto mi ha spiazzato!!!
100,000 U fiale (x via orale) 2 volte a sett. x 2 mesi
100,000 U 1 volta a sett. x 1 mese
Poi controllo.....
Ringrazio anticipatamente
(giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 06:04)
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cosimo
Buongiorno,
premesso che il protocollo Coimbra, relativamente a quelle che sono le mie informazioni, pare sia praticato in Italia da solo due medici che oltre ad aver seguito i corsi direttamente dal Dott.Coimbra in Brasile applicano già da tempo la Vit. D ad alti dosaggi,e sarebbe davvero pericoloso (a mio modesto parere) affidarsi alle cure di medici che si buttano sulla moda del momento pur di acchiappare clienti.
Ognuno è padrone di spendere i propri soldi come vuole, ma dal momento in cui viene chiesto un parere (credimi,ne ho viste di tutti i colori), io mi affiderei direttamente a Giordo, che in questo campo è il puù esperto.
Con la Vit. D ad alti dosaggi e con l'Omega 3 non si scherza.
Saluti,
Cosimo A.
P.S. Dopo un mese di cura mi sento molto bene e ho notato che con una semplice esposizione di pochi minuti la pelle incomincia ad imbrunirsi velocemente.
(giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 12:24)
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lucrezia
Buonasera a tutti, non sapevo che il dottor Menchini conoscesse anche il metodo Coimbra. Ho guardato su internet e lui non rientra tra i medici che praticano questo metodo. Quando ero in cura da lui mi prescriveva il DIBASE ma 20 gocce a settimana e per alcuni periodi.
Volevo chiedere a Lela se le ha fatto firmare il consenso informato.
Ciao a tutti.
(giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 19:23)
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cloe
Ti ringrazio benefabio per la spiegazione, anche se è difficile per me capire bene il discorso, comunque ora ne so qualcosa in più di prima :-)
(venerdì 26 febbraio 2016 alle ore 19:26)
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roger
buonasera, anche a mio figlio (anni 20) il dottor Menchini ha prescritto 40 goccie al giorno di Vitamina D per 3 mesi.(pur non essendo carente di Vitamna D).....ed il medico di base , pur non rifiutandosi, mi ha evidenziato i suoi dubbi su una posologia cosi alta.
Rimane quindi difficile capire quale sia la dose giornaliera di vitamina D che un adulto puo' assumere senza incorrere in effetti collaterali.
saluti a tutti
(domenica 28 febbraio 2016 alle ore 21:23)
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benefabio
@ cloe, in pratica non è come ti ha detto il dottore perché il Tredimin essendo identico al Dbase, puoi controllare sul foglietto illustrativo, deve essere metabolizzato nel fegato e dopo nei reni, "perchè mi ha spiegato che quest'ultimo non ha bisogno di essere metabolizzato dal fegato e dai reni, ma entra subito in circolo" esistono medicinali che fanno questo, ma non certo il Tredimin.
(lunedì 29 febbraio 2016 alle ore 08:00)
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lucrezia
Per Cosimo.
Ciao Cosimo, domani comincio la cura di Giordo e se ti fa piacere tra qualche tempo possiamo sentirci e confrontarci. Sono d'accordo con te quando dici che la cura è molto seria...e questo lo sottolineo non per disincentivare a fare questa cura ma per far capire a tutti che chi volesse cominciarla deve rivolgersi a persone competenti. Credo di averlo già scritto ma quando sono stata dal dottor Giordo, dopo avermi spiegato bene in cosa consiste la cura, mi ha chiesto tre volte se ero sicura di volerla fare; e questo vuol dire che bisogna seguirla molto bene per evitare conseguenze irreparabili.
Attendo Tue notizie e Ti ringrazio anticipatamente.
Un saluto a tutti.
Ciao Tempista

Ciao Lucrezia... :)
(lunedì 29 febbraio 2016 alle ore 15:40)
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lela
Buonasera a tutti.....
No Lucrezia, non ho firmato nulla riferito alla cura (alla prima visita solo il consenso sui dati personali).
Cortesemente, puoi dirmi la dose di vit.D che ti ha prescritto il dott. Giordo?
Ho cercato l'informazione nella sezione visite sul tuo profilo ma non vedo niente .....io l'ho sempre aggiornata e non so se, a questo punto, é un mio problema.
Grazie
(lunedì 29 febbraio 2016 alle ore 21:51)
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lucrezia
Ciao Lela, il dottor Giordo mi ha prescritto la seguente cura: una capsula che comprende magnesio gluconato, riboflavina, zinco gluvonato, acido folico, vitamina b12 e seleniometionina per 3 volte al giorno, omega3 per 3 volte al giorno e vitamina d3 per 1 volta al giorno. Ovviamente eliminando tassativamente latte e derivati, bevendo almeno due litri di acqua al giorno e facendo attivitò fisica almeno mezz'ora al giorno.
Buona giornata a tutti.
(giovedì 3 marzo 2016 alle ore 09:59)
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max10
Cara lucrezia sono nuovo di questo forum come va la terapia
(mercoledì 10 agosto 2016 alle ore 17:43)
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lucrezia
ciao max10. Scusa se rispondo con molto ritardo. Ho cominciato a marzo la cura col dottor Giordo. Posso dire che le macchie non sono aumentate ma non ho visto miglioramenti. Devo dire però che negli ultimi tempi ho avuto gravi problemi che hanno inciso negativamente su di me e non sono stata molto costante nell'assumere la vitamina d. Il dottor Giordo mi disse che i primi effetti si vedono dopo circa 5 mesi. Ora cercherò di seguirla meglio poi vi farò sapere. Un saluto a tutti
(martedì 6 settembre 2016 alle ore 16:24)
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hilloholl
Tutti d'accordo del fatto che la vitiligine possa essere dovuta a diversi fattori, ho da suggerire un metodo che sta funzionando su di me, dopo quattro anni dalla comparsa della prima macchia bianca. Nessun cambiamento nella mia vita. Un centrifugato di frutta fresca al mattino, a stomaco vuoto. Il centrifugato è costituito da: 300g carote sbucciate, 300g melone retato, 200g ananas, 5g zenzero. Molto buono da bere. A questo seguono due esposizioni al sole di circa venti minuti ciascuna. Dopo quasi quattro mesi dall'inizio di questa "terapia" il viso è quasi tutto ripigmentato, le mani non ancora.
Altro consiglio separato dal discorso sopra è contattare bioskin evolution e compilare il form di contatto in cui richiedono delle informazioni in merito a voi, su ec eventuali altre malattie in in corso; fare quindi le analisi suggerite nella e-mail che vi arriverà e procedere a sistemare i valori che risultassero fuori range. NB: non c'entro nulla con bioskin ma lo cito solo perché mi hanno suggerito delle analisi molto specifiche e approfondite senza chiedere un euro.
(mercoledì 7 settembre 2016 alle ore 10:03)
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